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La vita secondo Ratzinger |
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Scritto da Marco
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domenica 09 marzo 2008 |
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Non passa domenica senza che i media ci informino sulle ultime dichiarazioni del Papa inerenti i temi etici.
La domenica del nove marzo ci offre una interessante ed ulteriore prospettiva riguardo la dignità umana: "L’uomo è sempre uomo con tutta la sua dignità anche se in stato di coma, anche se embrione". Ora nessuno ha dubbi nell'affermare che un uomo in stato comatoso sia ancora un uomo, ci mancherebbe. Suona, invece, come ulteriore monito, il riferimento all'embrione addirittura come uomo, con la propria dignità. Ma, continuando con il ragionamento, se l'embrione è uomo, l'aborto è omicidio giusto? E allora perchè gli uomini di chiesa si ostinano a dire da una parte che l'embrione è uomo e dall'altra che la donna non è una assassina? C'è evidente disparità di ragionamento e si continua ad affermare che la vita, intesa come rappresentazione umana con annessa dignità, arrivi addirittura all'embrione, un ammasso di cellule dalle quali, forse, si svilupperà la vera vita. Quale sarà il prossimo passo? Forse anche lo spermatozoo sarà classificato come "uomo"?
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